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| Luciano Canfora |
lunedì 8 ottobre 2012
Il salotto del martedì - 2 ottobre 2012 - Il mondo di Atene, di Luciano Canfora
martedì 2 ottobre 2012
Gruppi di lettura 2012-2013
La partecipazione, anche a singoli incontri, è libera e non occorre prenotazione, ma è richiesta la lettura preventiva ed individuale dei libri in discussione.
Prosegue poi la collaborazione con l'Associazione culturale di volontariato 'Natalia Ginzburg', con gli appuntamenti del "Salotto del martedì".
Il gruppo si incontra il martedì dalle 16 alle 18, con cadenza mensile da ottobre 2012 a maggio 2013. Per la partecipazione a questo gruppo è prevista l'iscrizione all'Associazione. Ci si può iscrivere al gruppo o direttamente agli incontri o in sede.
La presentazione dei due corsi, il calendario degli incontri e i libri proposti dai due gruppi si possono leggere sulla colonna di destra. Dopo ogni incontro verrà pubblicata sul blog, a cura dei conduttori e dei partecipanti, una scheda riassuntiva che presenta il libro e dà conto degli spunti principali emersi dalla discussione.
Tutti possono aggiungere a queste schede di presentazione i propri commenti.
sabato 16 giugno 2012
Uomo e donna li creò - 9 giugno 2012 - Ave Mary
La rilettura delle Sacre Scritture svolta da Michela Murgia in Ave Mary non cerca di metterne alla prova la consistenza sintattica, né tantomeno di verificarne la plausibilità storica, ma ha l'intento, ben più "pericoloso", di sottoporle ad una serie di riflessioni che mettano in luce il ruolo subordinato e contraddittorio riservato alla donna.venerdì 8 giugno 2012
Uomo e donna li creò - verso "Ave Mary" di Michela Murgia
giovedì 24 maggio 2012
Il salotto del martedì - 15 maggio 2012 - Il birraio di Preston
Andrea Camilleri, Il birraio di Preston, SellerioCamilleri è piaciuto a tutti, anche a chi non conosceva lo scrittore e lo riteneva solo un fortunato autore di libri d'intrattenimento. Certo, qualcuno sente la mancanza di Montalbano; però che ricchezza d'invenzione, che coralità in questo affresco siciliano fine '800.
I personaggi sono scarsamente caratterizzati, ma godibili come figurine di un'opera buffa. Buffa sì, ma venata di tragicità, perché ciò che sta dietro a questa commedia scintillante è la rappresentazione, purtroppo sempre attuale, dell'intreccio tipicamente italiano tra mafia e potere. Tra le righe leggiamo che la farsa ambientata intorno al 1870 adombra una realtà quanto mai attuale: violenza, terrorismo, omertà, legami tra politici e mafiosi. Tutto, come sempre, nascosto e negato, come dimostra l'ultimo capitolo, in cui la “realtà ufficiale” camuffa per sempre la verità, coprendola con una versione addomesticata dei fatti.
Molto particolare è sembrata la costruzione della storia, che mescola e confonde i piani temporali; questo ha disorientato qualche lettore, mentre per alcuni è stato uno stimolo a rileggere, per comprendere meglio i vari passaggi. La struttura è curata nei minimi particolari, dalla circolarità della vicenda che inizia e finisce col personaggio di Gerd, all'espediente di identificare, nell'indice, ogni capitolo con l'“incipit” di un romanzo famoso. Anche il particolare impasto linguistico non è sembrato una difficoltà insuperabile: dopo un po', ci si abitua e si riesce a capire “a senso” anche qualche espressione tipicamente siciliana, godendosi la mescolanza dei diversi dialetti come una metafora in più.
In conclusione, una lettura piacevole e stimolante, anche se non sempre facile ed immediata.
Matilde Morotti
venerdì 18 maggio 2012
Uomo e donna li creò - 12 maggio 2012 - Nemico, amico, amante...
I personaggi che popolano i nove racconti di Nemico, amico, amante... sono descritti con distacco quasi cinematografico, quando tradizionalmente ci si aspetta che da vicende " forti" emergano emozioni intense e passioni profonde. Bisogna quindi imputare ad Alice Munro un atteggiamento colpevolmente freddo, o d'altra parte lodarla per essere sfuggita a un coinvolgimento prevedibile e poco originale?sabato 5 maggio 2012
SPECIALE NESSUN DORMA - Verso "Luci nella notte" di Georges Simenon
In occasione della notte bianca ("Nessun dorma", 19 maggio 2012) la biblioteca Delfini sarà aperta fino a mezzanotte e ospiterà varie iniziative tra cui un "gruppo di lettura aperto", che si svolgerà in zona Holden dalle 19.30 alle 21.30, condotto dalla scrittrice e giornalista Elena Bellei.Per chi non avesse mai partecipato a un gruppo di lettura, il "gioco" funziona così: ognuno legge il libro per conto suo, prima dell'incontro; poi ci si trova, per condividere con altri lettori i pensieri e le emozioni che la lettura ha suscitato. Elena Bellei, "maestra di gioco", introduce il libro e stimola la discussione.
La partecipazione è libera e non occorre prenotazione.
Quella che segue è una breve scheda introduttiva alla lettura, a cura di Elena Bellei.
Georges Simenon, Luci nella notte, Adelphi
La traduzione fedele di Luci nella notte (Feux Rouges) avrebbe dovuto essere per la verità “Fuochi rossi”, o “Semafori rossi”, ovvero segnali di stop, vietato passare, dare la precedenza! Molto probabilmente un deciso richiamo al giovane Steve (il protagonista) che, a causa delle sue generose bevute in compagnia di sconosciuti, perde il controllo e la bussola. Gli editori italiani (Mondadori prima e Adelphi poi) hanno preferito puntare sulla luce. Luce alla fine del tunnel. Luce/verità. Illuminazione redentrice. La luce in fondo al bosco delle fiabe che finiscono bene (cammina cammina videro una lucina…).
Feux Rouges o Luci nella notte è un romanzo breve che racconta la storia di Steve Hogan, un impiegato newyorchese che alla fine dell’estate, nel week end del Labor Day, si perde in una crisi d’esistenza. In strada, assieme a Nancy, sua moglie, per andare a riprendere i figli che hanno passato la vacanza nel Maine, Steve entra nel tunnel (così lo chiama lui), ovvero è uno di quei giorni che proprio non ce la fa a smettere di bere, evade letteralmente dalla realtà, si dimentica del presente e del suo stesso corpo e manda, a noi lettori, segnali di completo sfacelo. La storia (tutto succede nell’arco di una notte) è costruita con ritmo e convinzione. Dubbi, crisi, liti, la soggezione di Steve nei confronti della moglie (lei si direbbe una “donna tosta”), lui che butta giù parecchi bicchieri nei bar, strada facendo, la decisione di lei di non volerne più sapere, la decisione di lei di proseguire a piedi, l’incontro di Steve con un uomo (l’evaso vero, l’evaso da Sing Sing, non solo dalle responsabilità della vita)... tutto evoca scenari di tragedia incombente, non certo l’epilogo di una giornata storta. Poi il buio, i colpi di scena, la violenza e infine il risveglio. L’evaso è rinchiuso, così come tutto ciò che rischiava di scappare al controllo della coscienza. Ma non pare una resa. Perché la tensione che monta lungo tutta la storia, prima in modo sottile poi sempre più intensa, ci dà la misura della paura, del rischio e della pena che fa evolvere la situazione e anche il legame tra i due. Mentre noi lettori abbiamo fatto un bel viaggio dentro la vera letteratura.
Elena Bellei



